​ Perché scattare in analogico?

Questa domanda se siete dei nostalgici dei sali d’argento molto probabilmente vi è stata posta, forse ogni volta che vi vedono seguire aste online per un rullino scaduto nel 1980 oppure mentre sbavate davanti a un modello vintage di Leica ecc.. Io oltre a sentirmela fare questa domanda, me la sono sempre posta.. Ed ecco come è nato questo post.

Analogico?

Molti di voi la metteranno sul piano nostalgico e diranno ma vivi nel progresso e non nel vintage.. Ma quale vintage? Queste persone lo sanno che c’è ancora un mercato parallelo a quello della fotografia digitale? Dove aziende producono, investono e sperimentano nuove apparecchiature per la fotografia analogica? Ad esempio Lomography (poi ve lo presenterò), Ferrania che con una campagna kickstarter ha ottenuto fondi per riprodurre la gloriosa pellicola italiana, la Ferrania! Molte altre società più o meno grandi stanno investendo su prodotti molto interessanti. Ma la triste realtà è che malgrado l’investimento da parte di queste, forse altrettante società più o meno storiche del mondo della fotografia analogica sospendono la produzione dei loro prodotti per dare spazio all’era digitale.. Ultimo esempio l’annuncio da parte di Fuji con la sospensione delle pellicole instantanee Fuji Fp100..

L’eterna lotta

Per ora la battaglia tra analogico e digitale è un po come la classica battaglia Canon o Nikon? E a parte i fedelissimi di un sistema o dell’altro penso che questa battaglia può benissimo andare aventi all’infinito.. Io che utilizzo sia il digitale (per lo più per lavoro, per avere un file immediato) e l’analogico per lavori più “seri” e per immortalare i ricordi più importanti vi posso dire che servono entrambi, ma all’analogico dobbiamo tanto per il semplice fatto che senza quest’arte non sarebbe esistita una cultura sulla fotografia e molto probabilmente nemmeno il digitale! Per questo vi dico un 60% Analogico e un 40% Digitale.

Pro e Contro Digitale

Scattare in digitale è molto bello, mi ricordo ancora la prima reflex digitale che ho avuto, era il 2006 e mi è stata regalata una Canon 350D, stavo notte e giorno con la reflex a scattare mille foto, fotografavo di tutto e per ogni soggetto avevo un book di 1000 foto, tutte uguali. Ecco forse questo é il bello del digitale.. Avere la consapevolezza di poter scattare a caso, tanto non ci sono costi per sviluppare e stampare niente.. Quindi visto che possiamo scattiamo 100000 foto di ogni cosa tanto poi le posso sempre scegliere, ritoccare e non perdere qualità.. Con questo ragionamento a mio avviso è iniziata la morte della fotografia, sempre più persone acquistano apparecchiature più o meno professionali e si credono fotografi professionisti, creano pagine, siti web per pubblicizzare un prodotto standard e molte volte scadente..

Pro e Contro Analogico

Invece per l’analogico, la situazione è diversa.. Stranamente chi ha iniziato a scattare in analogico si è adattato all’era digitale e ora rinnega addirittura quel periodo come se lui non ha mai usato un rullino.. Perché?! È davvero così brutto ponderare ogni singolo scatto, scegliere quale pellicola utilizzare per quel servizio fotografico oppure come sviluppare il rullino per ottenere un determinato risultato?
Da 5/6 anni scatto in analogico con diverse macchine professionali e con ToyCamera, sviluppando da solo sia il B&W che il Colore e la qualità che riesco ad ottenere con queste macchine non é paragonabile a quella che ottengo con la mia Reflex digitale superprofessionale.. Ma proprio a livello di sentimenti e di emozioni che riesce a trasmettere l’analogico con la sua imperfezione, grana e calore e la ricercatezza del momento perfetto per scattare per non spendere nemmeno un click di troppo!

Conclusioni

Un altra cosa che il digitale invidia all’analogico è il piacere dell’attesa, quell’attesa nel finire un rullino da 36 pose, che molto probabilmente con gli attuali costi di sviluppo e stampa per finirlo ci metti un estate intera… Quel piacere misto all’ansia che finisce appena apri la busta dei negativi e contro il sole dai un occhiata di come sono uscite le foto.. E in quel momento rivivi quell’attimo, forse perché l’analogico nel tempo è in grado di fare questo, far rivivere i ricordi più importanti, mentre con il digitale siamo pieni di istanti e nessuno è all’altezza di quel momento importante..

E voi, cosa ne pensate?

Davvero tutto si è ridotto in una serie di circuiti e di sensori che fanno tutto da soli? E noi dobbiamo solamente schiacciare un pulsante?
Scattate o avete mai scattato in analogico?

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3 commenti

  1. In effetti noto che i tanti scatti digitali finiscono per rimanere sul pc e mi tentano al momento le instax wide e lomo, per avere subito le fotografie, mi piace l’idea dell’imprevedibilità del risultato ma temo la minore qualità.

    1. analogmind dice: Rispondi

      Ciao Massimiliano, le macchine instantanee sono molto belle e divertenti da usare, ultimamente sto scattando e sperimentando molto e ti posso dire che sono molto valide, sia lomo che fuji, forse le lomo sono un poco più divertenti! Nei prossimi giorni caricherò delle recensioni sia sulla lomo instant Wide, Instaflex, ecc.. 🙂

      p.s. mentre se vuoi una mini recensione sulla Lomo instant la trovi già sul blog!!

  2. Ho scoperto soltanto oggi il tuo blog e ne sono entusiasta.
    Complimenti pertanto.
    Ho scattato in analogico dalla mia tenerissima età quando esisteva solo il B/N, mio padre era un foto-giornalista e quindi le macchine professionali erano di casa nella mia vita. Ma quando ebbi circa 46 anni entrò nella mia vita la tentazione più atroce…il digitale. Purtroppo il mio fotografo mi disse che l’analogico era sulla via del declino, le pellicole stavano scomparendo e quindi occorreva disfarsi della macchina 35 mm e 6×6 per approdare nell’era moderna. Insomma mi fece sentire come un vecchio dinosauro…
    Così ho dovuto mio malgrado ricominciare tutto d’accapo con la mia prima Canon Eos 1000D perchè l’amore per la fotografia è stato parte della mia vita e non volevo rinunciarci. Ma il digitale era qualcosa che mi entrava stretto. Oggi dopo un trascorso di quasi 10 anni sono tornato all’analogico, ho riacquistato una 6,45 Zenza Bronica e la mia Canon F1 ed ora sto nuovamente ripescando nei miei ricordi la tecnica migliore. Sono felice di aver preso il coraggio a piene mani e vivere entrambe le esperienze. Considero sconclusionati coloro che rinnegano il loro passato analogico, anche perchè quella è la via maestra e non il digitale. Si inizia a fotografare solo attraverso un percorso che trova le basi uno scatto dietro l’altro, nella crescita giornaliera fatta di molti più errori che di successi.
    Oggi si assiste a molti fotografi, che tali si ritengono, che sanno tutto sulla tecnologia fotografica ma…se gli metti in mano una vera macchina fotografica non sanno cosa farci.
    Pazienza…
    Non voglio demonizzare il digitale, perchè è molto valido sumolti settori, photoshop ha aiutato sia il digitale che l’analogico ma il colpo singolo di una foto presume una preparazione interiore allo scatto e alla idea di fotografia che ci siamo costruiti dentro che nulla ha a che vedere con chi spiana 20 foto al secondo o peggio chi gira un video ed estrapola un fotogramma…trasformandolo in un tiff. Non è onesto ne professionale. La mia visione delle cose, è espressa da chi fotografa per passione e non per professione, ed appunto per la libertà che la mia condizione mi da, esprimo disgusto per coloro che con questo atteggiamento si ritengono ” Fotografi Professionisti ” che forse la professione è per appellarsi al modo con cui si guadagnano da vivere.
    Perdonate la mia durezza, ma è ciò che penso.

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