​ 135 o 120 quale scegliere?

La fotografia analogica può essere suddivisa in tantissimi sottoinsiemi, ad esempio reflex, compatte, toycamere.. oppure può essere suddivisa per formato di pellicola. Infatti in commercio ci sono tantissimi tipi di pellicola, oggi cerchiamo di spiegare i due formati più importanti il 135 e il 120. Il formato instantaneo, invece, verrà trattato a breve con un post dedicato in quanto è sempre più in crescita!

Che cosa è la pellicola?
Si sente sempre parlare di pellicola.. la pellicola era lenta.. la pellicola era granosa ed era imprevedibile.. affermazioni errate. Perché la pellicola è alla base della fotografia, è un supporto di natura chimica utilizzato da più di 100 anni per “salvare” le immagini che riusciamo a catturare con la fotocamera.
Generalmente il supporto di base è un sottile foglio trasparente di triacetato di cellulosa dov’è sovrapposto uno strato antialone per evitare riflessi interni. Gli strati successivi consistono in una emulsione di micro cristalli di alogenuro d’argento dispersi uniformemente in gelatina animale. La sensibilità alla luce è data dai cristalli di alogenuro, prodotto combinando il nitrato d’argento con sali di alogenuri alchilici (cloro, bromo e iodio).
Andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa vuol dire realmente la dicitura 135 e 120mm e sopratutto l’utilizzo e le caratteristiche dei due formati.
Il 135
Il formato 135 è forse uno dei formati più utilizzati e più facile da reperire, introdotto negli anni ’20 dalla Leica. La pellicola si trova dentro una cartuccia metallica a forma di cilindro, a tenuta di luce, la pellicola al suo intento è lunga circa 160cm (36pose) e è perforata sia sopra che sotto, grazie a queste perforazioni è garantito il sistema di avanzamento nella fotocamera.
Dal formato 135 è possibile ottenere immagini di dimensioni 24x36mm, oppure su alcune macchine chiamate half-frame (mezzo formato) immagini verticali di 24×18 ottenendo così il doppio dei scatti!
Il 120
Invece il formato 120 è da sempre associato al mondo della fotografia professionale. Pellicola un pochino più impegnativa da utilizzare, la parte fotosensibile è avvolta intorno a della carta con il lato annerito dove viene appoggiata la pellicola mentre l’altro lato della carta sono visibili i numeri per contare le pose, il tutto è avvolto a un rocchetto di plastica. La pellicola non è perforata e regala immagini grandi 60x60mm.
Altri formati
Ovviamente non esistono solamente il formato 135 e 120 di seguito potete trovare i maggiori formati utilizzati e non più reperibili.
– 110 cassetta in plastica con pellicola monoperforata e carta di protezione numerata sul dorso. Formato universale lanciato da Kodak nei primi anni ’70, da qualche anno di nuovo in produzione grazie a Lomography a al lancio di nuove microtoycamera e nuove emulsioni per il formato 110.
– 126 cassetta in plastica con pellicola monoperforata e carta di protezione numerata sul dorso, anche questo formato universale lanciato da Kodak nei primi anni ’60 col logo Instamatic. Attualmente fuori produzione e di difficile reperibilità.
– 127 pellicola non perforata avvolta su rocchetto metallico con carta protettiva (come per il 120) formato leggermente più piccolo del 120 con foto grandi 40x40mm. Attualmente non più in commercio.
– APS pellicola monoperforata con cartuccia in plastica. Evoluzione del formato 135 predisposta per registrazione ottico/magnetica di dati ed image-cropping direttamente in ripresa. Formato lanciato a metà anni ’90 dal consorzio Advanced Photo System, dismesso a seguito dell’avvento del digitale.
135 o 120?
L’utilizzo dei due formati varia da pochi fattori, il primo e forse il più importante è il tipo di apparecchio che utilizziamo, se si utilizza una reflex analogica che monta pellicole 135 difficilmente riusciamo ad adattare una pellicola 120.. al contrario tramite dei piccoli adattatori è possibile adattare un 135 nel magazzino di una macchina che monta il 120! Altro fattore molto importante è cosa e come si vuole fotografare, attualmente in commercio ci sono delle macchine in grado di utilizzare diversi supporti di “memorizzazione” cambiando magazzino, ad esempio la Lomography Belair, al momento è possibile scattare panoramiche con pellicole 120, superpanoramiche con il 135 e per finire ottime foto instantanee nel formato Wide.
Come potete immaginare la scelta del formato della pellicola dipende unicamente dal tipo di fotocamera che utilizziamo.
Conclusioni
Come potete vedere la varietà di formati disponibili era molto vasta, oggi grazie all’investimento e alla richiesta da parte dei consumatori stanno cercando di riportare in produzione molti altri formati. E tantissimi nuovi supporti stanno vedendo la luce, stiamo vivendo una rinascita della fotografia analogica?
E voi, cosa ne pensate?
Avete mai scattato in analogico? Con quale pellicola avete iniziato a scattare?

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