​ Review on Review: Yashica MAT 124

Benvenuti in una nuova recensione sulle fotocamere analogiche, oggi vi parlo di una macchina che adoro.. la Yashica MAT 124, biottica (TRL) con esposimetro interno e la possibilità di selezionare 2 differenti formati di pellicole (120 & 220).

Prime Impressioni
La Yashica MAT 124 è una reflex biottica prodotta dalla Yashica tra il 1968 e il 1971, é stata una delle ultime biottiche prodotte dalla casa. L’ultimo modello é stata la Yashica MAT 124G unica differenza sostanziale é la presenza dei contatti placcati in oro. Come in tutte le reflex biottiche è dotata di un obiettivo superiore (Yashinon 80 f/2.8) che rimanda l’immagine al vetro smerigliato da cui si controllano inquadratura e messa a fuoco, e un secondo obiettivo inferiore (Yashinon 80 F/3,5). L’ottica di ripresa è un clone dallo schema Tessar, di buona qualità, con una resa leggermente minore di contrasto e un trattamento antiriflesso di minor qualità che delle volte crea fastidiosi flare in controluce. La macchina impressiona 12 fotogrammi 6×6 su una normale pellicola 120 oppure 24 fotogrammi sempre 6×6 nel formato 220.
©AnalogMind2016
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Camera Body & Controls
La Yashica MAT 124 é una macchina fotografica ben progettata e ben costruita, il look è classico e essenziale. Grazie alla costruzione in latta la macchina pesa circa 1100g e risulta molto robusta, rivestita con della pelle nere e con le parti in rilievo cromate come il blocco lenti, manovella per avanzamento della pellicola, alloggio dell’esposimetro e la rondella per la messa a fuoco.
Nella parte inferiore sul centro é presente una rondella che permette l’apertura del magazzino, dal magazzino è possibile inserire la pellicola, e per finire l’attacco per il treppiedi.
©AnalogMind2016
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Nella parte frontale é posto il blocco lenti, come detto prima ci sono 2 lenti, la lente superiore é un 80mm Yashinon F/2,8 utilizzato per l’inquadratura e la messa a fuoco mentre l’ottica inferiore è sempre un 80mm Yashinon in questo caso però F/3,5. Le due rondelle poste al centro delle ottiche servono per regolare rispettivamente i tempi e i diaframmi. I diaframmi variano da 3,5 a 32, mentre i tempi possono essere settati da 1sec a 1/500 compresa la posa B.
©AnalogMind2016
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Nella parte superiore accanto alla scritta Yashica MAT 124 è presente l’esposimetro.
Mentre in fondo sulla sinistra é presente il pulsante di scatto con la possibilità di essere bloccato e la filettatura per inserire uno scatto remoto per le lunghe esposizioni.
Nella parte superiore si possono vedere 2 finestrelle una per controllare l’esposizione letta dell’esposizione e accanto il selettore degli ISO che va da 25 a 400. E per finire il pozzetto apribile, che permette la composizione dell’immagine.
Per facilitare la messa a fuoco dell’immagine sul pozzetto é presente anche una lente per avere un ingrandimento e dettaglio migliore
Nella parte laterale sinistra si possono vedere 3 differenti rondelle le 2 rondelle piccole in realtà servono per l’inserimento dei rocchetti della pellicola, mentre la manovella più grande serve per la messa a fuoco, infatti ruotandola il blocco delle lenti si sposta in avanti e indietro per permettere una corretta messa a fuoco. In basso a destra invece è possibile inserire la pila per permettere il corretto funzionamento dell’esposimetro.
Nella parte laterale destra invece é presente la manovella per l’avanzamento della pellicola e il contapose.
Per finire nella parte posteriore é presente lo sportello per inserire le pellicole, una volta aperto si può accedere al magazzino.. Come dicevo prima con la Yashica MAT 124 é possibile scattare sia con pellicole 120 che con le 220 questo é possibile grazie al pressa pellicola, in base al rullino utilizzato si imposta il pressa pellicole.
Caratteristiche in Sintesi

Yashica MAT 124

Tipo Fotocamera Medio Formato (TRL)
Formato Pellicola Medio Formato 120/220
Velocità di Scatto  – Posa N (1sec a 1/500) Posa B
Messa a Fuoco Manuale
Esposizioni Multiple  –  No
Mirino A pozzetto con lente per messa a fuoco precisa
Esposimetro  Presente
Pulsante di Scatto
Con filettatura per scatto remoto
Flash Attacco a caldo
Autoscatto  – Presente
Sensibilità  – 25 – 400
Otturatore Centrale a Lamella
Innesto Obiettivi Attacco Bay 2 (Rolleiflex)
Avanzamento Pellicola  – Manuale
Attacco Treppiede Presente
Attacco Cavo di Scatto:
Formato 12 Pose (6x6cm) o 24 Pose (6x6cm)
Alimentazione  PX625 (1.3v mercury)
Dimensioni 14,8 x 10,1 x 7,7 cm
Peso 1100g

Test
Sul campo la Yashica MAT 124 si comporta molto bene. É semplicissima da utilizzare, basta impostare la sensibilità della pellicola alzare il pozzetto, in questo modo si aziona anche l’esposimetro e impostare correttamente i tempi e i diaframmi fino a che le due frecce (quella gialla e quella rossa) si allineano, sistemare la messa a fuoco e per finire scattare. Una volta scattata la foto é necessario avanzare la pellicola manualmente mediante la leva posta sulla parte laterale, una volta ruotata la leva si blocca da sola. Ora possiamo far rientrare la leva nell’apposita fessura e siamo pronti per scattare nuovamente.
Di seguito potete vedere qualche foto fatta con la Yashica MAT 124

 

Qui invece con le lenti CloseUp

Conclusioni
All’inizio scattare con una TRL sembra difficile, il problema principale e realizzare foto il più dritte possibili e sopratutto capire dove mettere le mani per non far uscire le dita nelle foto! Ma una volta presa la mano é un vero piacere scattare con questa macchina e nel caso della Yashica MAT 124 si ottengono ottimi risultati.
E voi, cosa ne pensate?
Avete mai usato una biottica? Quale? Come vi siete trovati? Scrivetelo nei commenti!

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