​ Review on Review: Lomo Lc-A+

Oggi parliamo di una fotocamera molto importante, possiamo dire che è un icona delle ToyCamera e in particolare modo della Lomografia. Ovviamente sto parlando della Lomo Lc-A+. Infatti questa piccola compatta dal cuore di giaccio è stata l’artefice della lomografia.

Prime Impressioni 
La Lomo Lc-A è una compatta molto compatta prodotta dalla Lomo, casa russa di apparecchi ottici, nel 1984. Possiede un obbiettivo con focale 32mm, diaframma da F2.8 a F16 ed impostazione del fuoco da 0.8m fino a infinito. Nel 2005 la produzione della LC-A fu interrotta a causa dei costi di produzione troppo elevati. Nel 2006 fu annunciata la produzione e commercializzazione della LC-A+ prodotta da Lomography, uguale nelle dimensioni e caratteristiche alla sorellina russa ma con piccole innovazioni, ad esempio il tasto per le doppie esposizioni ed un esposimetro che legge in automatico i tempi e i diaframmi.
©AnalogMind2016
Camera Body & Controls
La Lomo Lc-A+ é una macchina fotografica ben progettata e ben costruita, il look è classico e essenziale. Grazie alla costruzione in bachelite la macchina pesa pochissimo e risulta molto robusta, rivestita con della similpelle nera, copri ottica e mirino integrato.
Nella parte inferiore sul centro é presente l’attacco per il treppiedi, il tasto per le doppie esposizioni MX, il vano batterie (3 pile LR44), il pulsante per il riavvolgimento della pellicola. Per finire è presente l’attacco per caricare la pellicola se si usa la camera nello scafandro! Molto utile anche perché è compatibile con gli accessori della vecchia Lc-A. Mentre nel blocco lente/mirino è visibile la leva per consentire l’apertura e la chiusura del coprilente.
©AnalogMind2016
Nella parte frontale é posto il blocco lente e mirino, come detto prima il blocco lenti è protetto da un copri ottiche che si azione tramite una leva posta sotto l’ottica. La lente è costituita dal famosissimo Minitar 1 32mm F2,8, lente che ha fatto la storia della fotografia sovietica e lo stesso montato sulla Lc-A russa! Il mirino è fisso e sulla parte superiore sono posti due led rossi che indicano il corretto funzionamento delle pile e sopratutto indica l’esposizione ( 1 led acceso puoi scattare tranquillamente mentre con 2 led i tempi si allungano).
©AnalogMind2016
Nella parte superiore si trova il pulsante di scatto con filettatura per attaccare il cavo di scatto per le lunghe esposizioni, accanto il contapose. Al centro è presente il contatto per il flash e per finire il rocchetto per riavvolgere la pellicola.
©AnalogMind2016
Nella parte laterale destra é presente lo switch per impostare la distanza (0,8 – 1,5 – 3 – e infinito) e la manovella per settare gli ISO.
©AnalogMind2016
Per finire nella parte posteriore é presente lo sportello per inserire le pellicole, aprendolo è possibile accedere al magazzino.. Una volta caricata la pellicola 135mm preferita, basta chiudere lo sportello e girare la rondella per farla avanzare. Molto utile la piccola finestrella per controllare la pellicola inserita!
©AnalogMind2016
Caratteristiche in Sintesi

Lomo Lc-A+

Tipo Fotocamera Compatta
Formato Pellicola 135
Velocità di Scatto  – da 1/500 a illimitata (attraverso l’esposizione automatica) (1/125 senza pile)
Messa a Fuoco Manuale mediante selettore
Esposizioni Multiple  – Si
Mirino Galeliano a stima
Esposimetro  Presente
Pulsante di Scatto Con filettatura per scatto remoto
Flash Attacco a caldo
Ottica Minitar 1 32mm F2,8
Sensibilità 100 – 1600
Otturatore Centrale a Lamella
Diaframmi 2,8 – 4 – 5,6 – 8 – 11 – 16
Avanzamento Pellicola Manuale
Rivestimento Similpelle Nera
Autoscatto  No
Innesto Obiettivo Assente
Alimentazione 3 Pile LR44
Test 
Sul campo la Lomo Lc-A+ si comporta bene. É semplicissima da utilizzare, basta impostare la sensibilità, avanzare la pellicola sbloccare il blocco lente, inquadrare e scattare.. Il mitico Minitar 1 insieme all’esposimetro farà il resto!
La macchina ha l’avanzamento della pellicola manuale, questo vuol dire che ogni volta che abbiamo scattato la foto dobbiamo riarmare l’otturatore avanzando la pellicola mediante la rondella!
Di seguito potete vedere qualche foto fatta con la Lomo Lc-A+
Conclusioni

All’inizio scattare con la Lc-A+ può sembrare difficile, il problema principale è capire se le distanze sono state impostate correttamente, se quello che inquadriamo realmente uscirà nelle foto e sopratutto capire dove mettere le mani per non far uscire le dita nelle foto! Ma una volta presa la mano é un vero piacere scattare con questa macchina.

E voi, cosa ne pensate? 
Avete mai usato una Lc-A? Come vi siete trovati? Scrivetelo nei commenti!

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