​ Review on Review: Rolleiflex T Type 2

Benvenuti in una nuova recensione sulle fotocamere analogiche, oggi vi parlo di una TRL che ha fatto la storia della fotografia Analogica la Rolleiflex Type 2, molto robusta e allo stesso tempo essenziale.

Prime Impressioni
La Rolleiflex T è una reflex biottica prodotta dalla Rollei tra il 1966 e il 1970. Come in tutte le reflex biottiche è dotata di un obiettivo superiore (Heidosmat 75 f/2.8) che rimanda l’immagine al vetro smerigliato da cui si controllano inquadratura e messa a fuoco, e un secondo obiettivo inferiore (Carl Zeiss Tessar 75 f/3,5). Ottica di buona qualità, con buon contrasto e trattamento antiriflesso. La macchina impressiona 12 fotogrammi 6×6 su una normale pellicola 120mm.
©AnalogMind2017
Camera Body & Controls

La Rolleiflex é una macchina fotografica ben progettata e ben costruita, il look è classico e essenziale. Grazie alla costruzione in latta la macchina risulta molto robusta, rivestita con della pelle nere e con le parti in rilievo cromate come il blocco lenti, manovella per avanzamento della pellicola e la rondella per la messa a fuoco.

Nella parte inferiore sul centro é presente una rondella che permette l’apertura del magazzino, dal magazzino è possibile inserire la pellicola, e per finire l’attacco per il treppiedi.

©AnalogMind2017
Nella parte frontale é posto il blocco lenti, come detto prima ci sono 2 lenti, la lente superiore é un 75mm f/2,8 utilizzato per l’inquadratura e la messa a fuoco mentre l’ottica inferiore è sempre un Tessar 75mm in questo caso però f/3,5.
Grazie alla leva posta sulla lente di ripresa è possibile settare tempi e diaframmi. I diaframmi variano da 3,5 a 32, mentre i tempi possono essere settati da 60sec a 1/500.
©AnalogMind2017
Nella parte superiore è visibile la scritta Rolleiflex.

Mentre in fondo sulla sinistra é presente il pulsante di scatto con la possibilità di essere bloccato e la filettatura per inserire uno scatto remoto per le lunghe esposizioni.

Nella parte superiore si possono vedere 2 finestrelle una per controllare i tempi e i diaframmi. E per finire il pozzetto apribile, che permette la composizione dell’immagine.

Per facilitare la messa a fuoco dell’immagine sul pozzetto é presente anche una lente per avere un ingrandimento e dettaglio migliore
Nella parte laterale sinistra si possono vedere 3 differenti rondelle le 2 rondelle piccole in realtà servono per l’inserimento del rocchetto della pellicola, mentre la manovella più grande serve per la messa a fuoco, infatti ruotandola il blocco delle lenti si sposta in avanti e indietro per permettere una corretta messa a fuoco.
Nella parte laterale destra invece é presente la manovella per l’avanzamento della pellicola e il contapose.
Per finire nella parte posteriore é presente lo sportello per inserire le pellicole, una volta aperto si può accedere al magazzino.. Sempre nella parte posteriore è visibile una targhetta con uno schema per il settaggio dei tempi e diaframmi in base alle condizioni ambientali!!
©AnalogMind2017
Caratteristiche in Sintesi

Rolleiflex T Type 2

Tipo Fotocamera Medio Formato (TRL)
Formato Pellicola Medio Formato 120
Velocità di Scatto  – Posa N (60sec a 1/500)
Messa a Fuoco Manuale
Esposizioni Multiple  –  No
Mirino A pozzetto con lente per messa a fuoco precisa
Esposimetro Assente
Pulsante di Scatto Con filettatura per scatto remoto
Flash Attacco a caldo
Autoscatto  – Assente
Sensibilità  – 20 – 2000
Otturatore Centrale a Lamella
Innesto Obiettivi Attacco Bay 1 (Rolleiflex)
Avanzamento Pellicola  – Manuale
Attacco Treppiede Presente
Attacco Cavo di Scatto:
Formato 12 Pose (6x6cm)
Alimentazione  Assente
Dimensioni  15,2×11,4×9,1cm
Peso 1010g

Test

Sul campo la Rolleiflex T si comporta molto bene. É semplicissima da utilizzare, basta impostare la sensibilità della pellicola alzare il pozzetto, impostare correttamente i tempi e i diaframmi, possiamo utilizzare un esposimetro esterno oppure lo schema dato con la macchina, sistemare la messa a fuoco e per finire scattare. Una volta scattata la foto é necessario avanzare la pellicola manualmente mediante la leva posta sulla parte laterale, una volta ruotata la leva si blocca da sola. Ora possiamo far rientrare la leva nell’apposita fessura e siamo pronti per scattare nuovamente.

Di seguito potete vedere qualche foto fatta con la Orwo Pan 100, scaduta nel 1988, sviluppata secondo questo schema:

Rodinal R09 One Shot nella diluizione 1+25 per 6 minuti di tempo a 20º

Sviluppo: Agitazione per i primi 30sec, ogni minuto 10 sec di ribaltamento per 6 minuti. Arresto acqua corrente Fissaggio Agefix 1+5 per 6 minuti. Lavaggio con acqua corrente e una goccia di sapone neutro.

Conclusioni
All’inizio scattare con una TRL sembra difficile, il problema principale e realizzare foto il più dritte possibili e sopratutto capire dove mettere le mani per non far uscire le dita nelle foto! Ma una volta presa la mano é un vero piacere scattare con questo tipo di macchina.
E voi, cosa ne pensate?
Avete mai usato una biottica? Quale? Come vi siete trovati? Scrivetelo nei commenti!

Comments

comments

Lascia un commento