Review on Review: Lomo Lc-A+

Benvenuti in una nuova recensione sulle fotocamere analogiche, oggi vi parlo della Lomo Lc-A+, la prima toycamera che ha dato il via alla lomographya. Per scoprire molto altro su questo piccolo gioiellino continuate a leggere.

Prime Impressioni
La Lomo Lc-A è una compatta molto compatta prodotta dalla Lomo, casa russa di apparecchi ottici, nel 1984. Possiede un obbiettivo con focale 32mm, diaframma da F2.8 a F16 ed impostazione del fuoco da 0.8m fino a infinito. La produzione della LC-A è stata interrotta nel 2005 a causa dei costi di produzione troppo elevati. Nel 2006 è stata annunciata la disponibilità della LC-A+ prodotta da Lomography, uguale nelle dimensioni e caratteristiche alla sorella russa ma con piccole innovazioni, ad esempio il tasto per le doppie esposizioni, esposimetro che legge in automatico i tempi e diaframmi.
©AnalogMind2017
Camera Body & Controls

La Lomo Lc-A+ é una macchina fotografica ben progettata e ben costruita, il look è classico e essenziale. Grazie alla costruzione in bachelite la macchina pesa pochissimo e risulta molto robusta, rivestita con della similpelle nere, copri ottica e mirino integrato.

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Nella parte inferiore sul centro é presente l’attacco per il treppiedi, il tasto per le doppie esposizioni MX, il vano batterie (3 pile LR44), il pulsante per il riavvolgimento della pellicola. Per finire è presente l’attacco per caricare la pellicola se si usa la camera nello scafandro! Molto utile anche perché è compatibile con gli accessori della Lomo. Mentre nel blocco lente/mirino è visibile la leva per consentire l’apertura e la chiusura del coprilente.
©AnalogMind2017

 

Nella parte frontale é posto il blocco lente e mirino, come detto prima il blocco lenti è protetto da un copri ottiche che si azione tramite una leva posta sotto all’ottica. Come detto prima la lente è il famosissimo Minitar 1 32mm F2,8. Lo stesso montato sulla Lc-A russa! Il mirino è fisso e sulla parte superiore sono posti due led rossi che indicano il corretto funzionamento delle pile e sopratutto indica l’esposizione ( 1 led acceso puoi scattare tranquillamente mentre con 2 led i tempi si allungano).
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Nella parte superiore si trova il pulsante di scatto con filettatura per attaccare il cavo di scatto per le lunghe esposizioni, accanto il contapose. Al centro è presente il contatto per il flash e per finire il rocchetto per riavvolgere la pellicola.

 

©AnalogMind2017

 

Nella parte laterale destra é presente lo switch per impostare la distanza (0,8 – 1,5 – 3 – e infinito) e la manovella per settare gli ISO.

Per finire nella parte posteriore é presente lo sportello per inserire le pellicole, una volta aperto si può accedere al magazzino.. Una volta caricata la pellicola 135mm preferita, basta chiudere lo sportello e girare la rondella per far avanzare la pellicola. Molto utile la piccola finestrella per controllare la pellicola inserita!

©AnalogMind2017
Caratteristiche in Sintesi
Lomo Lc-A+
Tipo Fotocamera Compatta
Formato Pellicola 135
Velocità di Scatto  – da 1/500 a illimitata (attraverso l’esposizione automatica) (1/125 senza pile) Posa B
Messa a Fuoco Manuale
Esposizioni Multiple  –  Si
Mirino Galeliano a stima
Esposimetro Presente
Pulsante di Scatto Con filettatura per scatto remoto
Flash Attacco a caldo
Autoscatto  – Assente
Sensibilità  – 100 – 1600
Otturatore Centrale a Lamella
Innesto Obiettivi Assente
Avanzamento Pellicola  – Manuale
Attacco Treppiede Presente
Attacco Cavo di Scatto:
Formato 24x36mm
Alimentazione Presente (3 Pile LR44)

Test

Sul campo la Lomo Lc-A+ si comporta molto bene. É semplicissima da utilizzare, basta impostare la sensibilità della pellicola, avanzare la pellicola sbloccare il blocco lente, inquadrare e scattare.. Il mitico Minitar 1 insieme all’esposimetro farà il resto!
Una volta scattata la foto é necessario avanzare la pellicola manualmente mediante la rondella posta sulla parte posteriore, una volta bloccata siamo pronti per scattare nuovamente.

Di seguito potete vedere qualche foto fatta con la Lomo Lc-A+

Conclusioni
All’inizio scattare con la Lc-A+ può sembrare difficile, il problema principale è capire se le distanze sono state impostate correttamente, se quello che inquadriamo realmente uscirà nelle foto e sopratutto capire dove mettere le mani per non far uscire le dita nelle foto! Ma una volta presa la mano é un vero piacere scattare con questa macchina!
E voi, cosa ne pensate?
Avete mai usato una compatta? Quale? Come vi siete trovati? Scrivetelo nei commenti!

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