Review on Review: Rollei Digibase CR 200 Pro

Oggi si parla di una pellicola diapositiva economica in grado di regalare due differenti tipi di foto. Basta svilupparla nel classico modo (E-6) oppure in cross process, ovvero in C-41. Ovviamente sto parlando della Rollei Digibase CR 200 Pro.

Prime Impressioni

La Rollei Digibase CR 200 PRO corrisponde alla vecchia Agfa RSX II 200, con un nuovo supporto in PET, teoricamente di miglior conservazione rispetto al supporto tradizionale e maggiormente trasparente. Va tuttavia caricata con qualche precauzione in più, pena infiltrazioni di luce.

Ha una sensibilità di ISO 200/24° e può essere esposta in PULL e PUSH da ISO 100/21° a ISO 400/27°. Il trattamento standard è in E-6, ma per ottenere effetti suggestivi può essere trattata anche in C-41 (trattamento negativo colore). Grazie al filtro anti UV incorporato nell’emulsione viene garantita la separazione dei colori e la massima nitidezza anche in presenza di forti radiazioni UV. L’emulsione è tarata per l’uso in luce diurna a 5500°K. La grana fine viene garantita da una costruzione di emulsione a granuli piatti e molti sensibilizzanti possono aderire ad una larga superficie. La grana è particolarmente precisa ed uniforme. Un sostanziale incremento di qualità è garantito da un doppio strato di emulsione, a bassa ed a alta sensibilità.

Caratteristiche in sintesi

​Rollei Digibase CR 200 PRO

Tipo pellicola Diapositiva a Colori
Formato Pellicola 135 – 120
Sensibilità ISO  – 200
Contrasto Ottimo
PRO  – Trattamento in chimica E-6 compatibile (C-41 per effetti speciali)
CONTRO Grana evidente
Produttore Rollei
©AnalogMind2017

Fonte: Rollei

Test

Questa é una delle mie diapositive preferite, a parte per il prezzo, ma per la qualità delle immagini. Infatti ho sempre una bella scorta nel mio frigo 🙂

Le foto che potete vedere di seguito sono state fatte con macchine e condizioni di luce differente.

Il primo rullo l’ho scattato utilizzando la Yashica MAT 124 sviluppato in E-6

Come potete vedere i colori sono ben bilanciati e nitidi. Come detto prima bisogna stare attenti alla fase di caricamento, infatti non ci vuole niente per ottenere il negativo parzialmente bruciato come in questo caso.

Ovviamente il rullo successivo é stato scattato con la MAT 124 e poi sviluppato in C-41 per vedere come uscivano i colori.

WOW!! Le foto hanno tutte una dominante verde/gialla che danno un tocco in più e più personale alle foto.

In base ai settaggi della macchina si possono notare un viraggio dei colori

©AnalogMind2017

In questo caso le foto sono state scattate a ISO 200 F 3,5 e tempo regolato in base all’esposimetro.

Mentre in quest’altro caso ci sono dominanti più sul verde.

©AnalogMind2017

Foto scattate sempre a ISO 200 con tempi e diaframmi variati in base all’esposimetro.

Ho provato questa pellicola anche sulla Lomography Belair X 6-12 Jetsetter in quasi tutte le situazioni e devo dire che si comporta benissimo.

Sotto al sole

Anche qui si vedono dominanti verdognole, mentre qui qualche foto sviluppata in E-6:

Malgrado la sua economicità può dare filo da torcere alle più costose diapositive sul mercato.

Unico neo di questa pellicola é la presenza di grana, colpa del l’indice di sensibilità di 200 ISO.

Le foto di seguito sono dei crop al 100% per farvi vedere la grana:

 

 

©AnalogMind2017
©AnalogMind2017

Unico consiglio che posso darvi é quello di acquistare almeno un rullino e provarla indifferentemente in E-6 che in C-41. Vedrete che vi colpirá!

E voi, cosa ne pensate?

Avete mai provato questa pellicola? Con quale macchina? Come vi siete trovati? Scrivetelo nei commenti!

Comments

comments

Lascia un commento