Review on Review: Ricoh 500G

Benvenuti in un nuovo capitolo sulle fotocamere analogiche, oggi è la volta di parlare di una telemetro molto piccola! Parliamo della Ricoh 500G. Una macchina a telemetro prodotta dalla Ricoh con ottime prestazioni. Per scoprire molto altro su questo piccolo gioiellino continuate a leggere.

Prime Impressioni
La Ricoh 500G rappresenta uno dei modelli più completi e di maggior successo dell’ intera produzione Ricoh e forse è ancora oggi uno dei modelli più apprezzati tra le telemetro degli anni ‘70.
Punto forte della piccola telemetro è infatti la possibilità di funzionare sia in modalità completamente manuale sia in modalità semi-automatica a priorità di tempi. In quest’ultimo caso l’utente imposta il tempo di scatto desiderato e la fotocamera adotta in automatico l’apertura diaframma ritenuta più opportuna in base alla lettura fornita dall’esposimetro.
©AnalogMind2017
Camera Body & Controls

La Ricoh 500G é una macchina fotografica ben progettata e ben costruita, il look è classico e essenziale. È caratterizzata da una sagoma rettangolare appena addolcita agli angoli, lunga undici centimetri, alta sette centimetri e massiccia poco più di tre centimetri, pesante poco più di 400 grammi, la piccola Ricoh diventa subito un modello da imitare.

Nella parte inferiore sul centro è presente l’attacco per il treppiedi. Sempre nella parte inferiore è presente il vano per inserire la pila (monta una batteria al mercurio da 1,35 V tipo Eveready EPX 675, la vendita di questo tipo di pile è stata vietata in molti paesi, io ho risolto con una pila zinco aria da 1,4V tipo 675, per apparecchi acustici) e il pulsante di sblocco per riavvolgere la pellicola.

©AnalogMind2017
Nella parte frontale é posto il blocco della lente, come detto prima l’ottica è un Rikenon da 40mm F 2,8 con messa a fuoco a partire da novanta centimetri e diaframma minimo f/16, e con un otturatore che varia da 1/8 a 1/500 compresa la posa B. Sopra l’ottica è presente il mirino con acconto il telemetro. Accanto al blocco lente è presente la leva dell’autoscatto, mentre nell’ottica è possibile selezionare gli ASA/ISO della pellicola utilizzata.
©AnalogMind2017
©AnalogMind2017

 

 

Nella parte superiore al centro è posta la slitta per il flash, sulla destra c’è il pulsante di scatto con filetatura per inserire un cavo e eseguire lunghe esposizioni. accanto è visibile la manovella per caricare la pellicola e il contapose. invece sulla destra è visibile il rocchetto epr riavvolgere la pellicola.
©AnalogMind2017
Per finire nella parte posteriore é presente lo sportello per inserire le pellicole, una volta aperto si può accedere al magazzino.. E il piccolo mirino per comporre la scena.
©AnalogMind2017
Caratteristiche in Sintesi
Ricoh 500G
Tipo Fotocamera Fotocamera a Telemetro
Formato Pellicola 135
Velocità di Scatto  – Posa N (1/8 a 1/500) Posa B
Messa a Fuoco Assistita da telemetro, su scala metrica mediante rotazione della ghiera dell’obiettivo
Esposizioni Multiple  – No
Mirino Mirino Ottico Galileiano
Esposimetro Presente
Pulsante di Scatto Con filettatura per scatto remoto
Flash Opzionale
Autoscatto  – Presente
Sensibilità  – 25 – 800
Otturatore Centrale a Iride
Innesto Obiettivi Assente, presente Filattatura 46 per filtri
Avanzamento Pellicola  – Manuale
Attacco Treppiede Presente
Attacco Cavo di Scatto:
Formato 24x36mm
Alimentazione 1 pila zinco aria 675

Test

Sul campo la Ricoh 500G si comporta bene. É semplicissima da utilizzare. Unica pecca sono un po scomode le ghiere dei tempi / diaframma / messa a fuoco poste sull’obiettivo perché sono troppo piccole e mentre si scatta in manuale non sono molto comode.. per fortuna con un po di pratica si ci fa subito l’abitudine.

 

Di seguito potete vedere qualche foto

Conclusioni
All’inizio scattare con la Ricoh 500G può risultare macchinoso, per via delle piccole dimensione della fotocamera anche i pulsanti risultano piccoli e per una persona con grandi dita può sembrare un problema. Ma dopo le prime foto ci si fa l’abitudine.
E voi, cosa ne pensate?
Avete mai usato una fotocamera a telemetro? Quale? Come vi siete trovati? Scrivetelo nei commenti!

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